Doti d’amuri
C’è un’eredità silenziosa che attraversa le case del Sud Italia:
vive nei pavimenti in maiolica sin dal XVIII secolo, nei ricami custoditi nei cassetti, nelle coperte lavorate a mano, negli stucchi delle dimore nobiliari e in tutte quelle “arti minori” che, in realtà, hanno custodito la memoria più autentica delle famiglie.
Nasce da qui Doti d’amuri, la nuova collezione di piatti di Ceramiche Navanzino composta da dieci decori ispirati a questo patrimonio ornamentale e affettivo. Un viaggio nella tradizione siciliana che trasforma antichi motivi decorativi in oggetti quotidiani da vivere e condividere.
In siciliano, Doti d’amuri significa “dote d’amore”. Richiama la dote che accompagnava le donne nel matrimonio: un corredo fatto di merletti, tessuti e manufatti realizzati lentamente, punto dopo punto, gesto dopo gesto.
Ma racconta anche un altro significato profondo: la dote come talento, come sapere tramandato nel tempo. Quello delle ricamatrici di un tempo e degli artigiani che ancora oggi decorano ogni pezzo a mano.
Ogni piatto custodisce così una memoria familiare. E, mentre apparecchiamo la tavola, ci ricorda tutto l’amore nascosto nei piccoli gesti di chi è venuto prima di noi.